Creatore del Cielo e della Terra

Creatore del Cielo e della Terra

Un’altra fondamentale affermazione di fede nel credo degli apostoli è che DIO è il creatore del cielo e della terra.
Il credo di Nicea-Costantinopoli esplicita che è creatore delle cose visibili ed invisibili. Nella Bibbia l’espressione “cielo e terra” significa tutto ciò che esiste cioè l’intera creazione. Ora riflettiamo su quello che ciò può significare:
la terra è il mondo degli uomini; mentre l’espressione “Il cielo” o “i cieli” può avere vari significati: può indicare il firmamento o il luogo proprio di Dio (nel “Padre nostro” diciamo: Padre Nostro che sei nei cieli) o il luogo escatologico dove saranno i salvati o il luogo delle creature spirituali cioè gli angeli che circondano Dio.
Da questo derivano altre verità di fede!
E’ verità di fede che esistono gli Angeli! La loro esistenza è chiaramente testimoniata in moltissime occasioni sia nella Bibbia dove essi annunciano il piano salvifico di Dio e la sua realizzazione, comunicano la legge, guidano il popolo di Dio, assistono i profeti, annunciano nascite e vocazioni (solo alcune, le più familiari: l’Angelo che ferma la mano di Abramo impedendogli di sacrificare suo figlio Isacco; l’Arcangelo Gabriele che annunzia a Maria il progetto di Dio; gli angeli che annunciano ai pastori la nascita di Gesù) sia dalla Tradizione Cristiana (pensate all’Angelo Custode che ognuno di noi ha, che ci accompagna, che ci protegge e che è il nostro pastore (San Basilio di Cesarea); pensate, in tempi più recenti, all’Angelo che apparendo ai tre Pastorelli di Fatima dice “Io sono l’ “Angelo del Portogallo”, facendoci capire che ogni Nazione ha il suo Angelo Custode !
Di conseguenza dobbiamo credere anche all’esistenza del Diavolo che era un angelo creato da Dio, buono come gli altri angeli, ma che liberamente si è trasformato in malvagio rifiutando “irrevocabilmente”, per invidia, il suo regno.
Ma, per nostra fortuna, la sua potenza non è infinita perché è sempre una creatura di Dio e non può impedire la realizzazione del Suo regno; però può sempre ostacolarne la realizzazione tentando gli uomini a rifiutarLo e a odiarLo.
L’azione del Diavolo causa danni di natura spirituale e a volte anche di natura fisica (ricordiamo, nei racconti Evangelici, gli esorcismi che effettua anche Gesù e gli esorcismi che ci testimonia la tradizione della Chiesa). Questa sua azione che provoca danni all’uomo e alla società è permessa da Dio, e questo è un mistero. Ma dobbiamo anche pensare che comunque è DIO che guida la storia dell’uomo e del mondo con fermezza e misericordia e quindi anche se lo permette dobbiamo abbandonarci con fiducia al suo Disegno.
Dio ha creato il mondo visibile in tutto il suo splendore, in tutta la sua varietà e in tutto il suo ordine. La Bibbia rappresenta la creazione in un susseguirsi di sei giorni di lavoro “Divino” e di un giorno “il settimo” di riposo. (Ce ne sarebbe un “ottavo” che è quello della Resurrezione di Cristo che da inizio alla nuova creazione). Noi crediamo che non esiste nulla che non debba la sua esistenza a DIO Creatore ! Il mondo ha avuto inizio quando è stato tratto dal nulla dalla Parola di Dio. Ogni creatura ha una propria bontà e una sua perfezione “e Dio vide che ciò era buono”. Le varie creature riflettono, ognuna a suo modo, un raggio dell’infinita sapienza e bontà di Dio; per questo motivo l’uomo deve rispettare ogni creatura ed evitare un uso disordinato delle cose. Riflettiamo sul dovere morale e cristiano dell’ “ecologia” vera, del rispetto della natura che viene tutti i giorni violentata e distrutta per i propri fini non pensando che questo mondo Dio ce lo ha dato in uso, per cui dobbiamo lasciarlo almeno così come è, se non migliorato, ai nostri figli ! Disprezzare la natura, oltre disprezzare Dio, comporta conseguenze nefaste anche per gli uomini e per l’ambiente perché le creature, come ha voluto Dio, sono interdipendenti tra di esse: nessuna creatura basta a se stessa, esse devono completarsi le une con le altre. Ma al vertice della creazione c’è l’uomo, anche se Dio ama tutte le sue creature ! Questo lo si capisce dal fatto che Dio ha creato l’Uomo distinguendo la sua creazione nettamente dal quella delle altre creature. “ DIO creò l’uomo a sua immagine: a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò”. L’uomo è speciale perché unisce nella sua natura il mondo spirituale e quello materiale; l’unità dell’anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l’anima come la “ forma” del corpo e questo comporta che grazie all’anima spirituale il corpo composto di materia è un corpo umano e vivente: lo spirito e la materia, nell’uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un’unica natura. Ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio, non è prodotta dai genitori, ed è immortale ! Soltanto l’uomo è capace di conoscere e amare il proprio Creatore ed è l’unica creatura che Dio ha voluto per se stessa, che ha chiamato a condividere nella conoscenza e nell’amore la vita di Dio. E’ stato creato per questo ed è la ragione fondamentale della sua dignità. L’uomo non poteva che vivere questa amicizia che come libera sottomissione a Dio: questo è il significato del divieto di mangiare dell’albero del bene e del male; l’albero della conoscenza del bene del male è il limite invalicabile che l’uomo deve riconoscere e rispettare in quanto, comunque, è creatura ! L’Uomo, quindi, dipende dal Creatore, è sottomesso alle leggi della creazione e alle leggi morali che regolano l’uso della libertà. Ma l’uomo, tentato, è vero, dal Diavolo, rifiuta questa magnificenza che gli era stata donata, spegne nel suo cuore la fiducia verso il suo Creatore e abusando della sua libertà “disobbedisce” a Dio. In questo è consistito il peccato dell’uomo (dopo quello del Diavolo): una mancanza di fiducia nella bontà di Dio. L’uomo ha preferito se stesso a Dio e quindi Lo ha disprezzato; si è ribellato alla sua condizione di creatura e non ha capito che il suo Creatore lo aveva già creato in uno stato di santità, destinato a essere divinizzato da Dio nella sua gloria. Sedotto dal Diavolo, ha voluto diventare come Dio, senza Dio e anteponendosi a Dio “non secondo Dio!” Le conseguenze come sappiamo saranno drammatiche ! Si perde immediatamente la grazia della santità originale portando nel mondo il peccato ! La morte entra nell’umanità. La natura umana è indebolita nelle sue forze, sottoposta all’ignoranza, alla sofferenza e al potere della morte; diventa incline al peccato. Questo peccato originale ci viene trasmesso insieme alla natura umana non per imitazione ma per propagazione e quindi è proprio a ciascuno. Ma Dio nella sua infinita bontà e misericordia ci ha messo rimedio mediante Gesù Cristo che con la sua passione e morte ha sconfitto il peccato ridandoci quella dignità di figli di Dio. (E’ L’ottavo giorno!)
IMPEGNO: Poiché tutti abbiamo un nostro angelo come protettore, pastore e compagno di viaggio, preghiamolo e chiediamo il suo aiuto e anche la sua protezione.


Gabriele Milano

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