Nacque da Maria Vergine

… Nacque da Maria Vergine.

Nell’anno della fede la comunità parrocchiale sta riflettendo sulla preghiera che per il cristiano è la professione della propria fede.
Voglio riflettere con voi, sulla verginità di Maria in quanto, creatura prescelta prima della nascita, creata priva del peccato originale.
Vediamo nelle sacre scritture, ed in particolare leggiamo al capitolo I, versetti 26-31 del vangelo di Luca l’annuncio dell’angelo a Maria (cfr. Mt 2,23): «Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te"» (Lc 1,26-27).
Rallegrati: il saluto dell’angelo non è convenzionale, ma invita Maria alla gioia perché lei è la figlia di Sion, visitata dal suo Signore (cfr. Sof 3,14). Maria non è chiamata con il suo nome proprio, ma piena di grazia, ossia “colmata di grazia da parte di Dio”, con un nome nuovo che esprime la pienezza di iniziativa d’amore di Dio verso di lei.
«A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine"» (Lc 1,29-33).
Come avverrà questo…?: quella di Maria non è un’obiezione motivata da incredulità; ella chiede piuttosto a Dio quale sia il suo volere in questa maternità.
«Allora Maria disse all'angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?"» (Lc 1,34).
Maria sta per diventare la dimora di una speciale presenza divina.
«Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te … Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio» (Lc 1,35).
La vita di Maria è ‘colma di grazie’ fin dal suo concepimento, in quanto fin da prima della sua nascita, Lei era stata prescelta. Nei vangeli apocrifi si legge, infatti, che già la nascita di Maria è stata una meraviglia del Signore, Gioacchino ed Anna, genitori della Vergine, non potendo avere discendenza  si disperano tanto che, Gioacchino si allontana nel deserto ed Anna si addolora per la propria sterilità, ma il Signore vedendo la loro afflizione manderà loro un angelo, che annuncerà ciò che Dio presto opererà:
"Io sono un angelo di Dio e oggi sono apparso a tua moglie piangente e orante, e l'ho consolata; sappi che dal tuo seme concepì una figlia e tu l'hai lasciata ignorandola. Questa starà nel tempio di Dio; su di lei riposerà lo Spirito Santo; la sua beatitudine sarà superiore a quella di tutte le donne sante; nessuno potrà dire che prima di lei ce ne sia stata un'altra uguale: e in questo mondo, dopo di lei un'altra non ci sarà. … Il suo seme sarà benedetto, e lei stessa sarà benedetta e sarà costituita madre di una benedizione eterna"  (Dal Protovangelo di Giacomo).
Nel catechismo della Chiesa cattolica, ai punti:
488 “Dio ha mandato suo Figlio” (Gal 4,4), ma per preparargli un corpo, (Eb 10,5) ha voluto la libera collaborazione di una creatura. Per questo, Dio, da tutta l'eternità, ha scelto, perché fosse la Madre del Figlio suo, una figlia d'Israele, una giovane ebrea di Nazaret in Galilea, “una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria” (Lc 1,26-27): Dio volle che, così come la donna aveva contribuito a dare la morte, la donna contribuisse a dare la vita [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 56; cf 61].
489 Nel corso dell'Antica Alleanza, la missione di Maria è stata preparata da quella di sante donne. All'inizio c'è Eva: malgrado la sua disobbedienza, ella riceve la promessa di una discendenza che sarà vittoriosa sul Maligno, [Gen 3,15] e quella d'essere la madre di tutti i viventi [Gen 3,20]. In forza di questa promessa, Sara concepisce un figlio nonostante la sua vecchiaia [Gen 18,10-14; Gen 21,1-2]. Contro ogni umana attesa, Dio sceglie ciò che era ritenuto impotente e debole [1Cor 1,27] per mostrare la sua fedeltà alla promessa: Anna, la madre di Samuele, [1Sam 1] Debora, Rut, Giuditta e Ester, e molte altre donne. Maria “primeggia tra gli umili e i poveri del Signore, i quali con fiducia attendono e ricevono da lui la salvezza. . . Con lei, la eccelsa figlia di Sion, dopo la lunga attesa della Promessa, si compiono i tempi e si instaura la nuova economia” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 55].
L'Immacolata Concezione
490 Per esser la Madre del Salvatore, Maria “da Dio è stata arricchita di doni degni di una così grande carica” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 55]. L'angelo Gabriele, al momento dell'Annunciazione, la saluta come “piena di grazia” (Lc 1,28). In realtà, per poter dare il libero assenso della sua fede all'annunzio della sua vocazione, era necessario che fosse tutta sorretta dalla grazia di Dio.
491 Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria, colmata di grazia da Dio, (Lc 1,28) era stata redenta fin dal suo concepimento. È quanto afferma il dogma dell'Immacolata Concezione, proclamato da papa Pio IX nel 1854:
La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale [Pio IX, Bolla Ineffabilis Deus: Denz. -Schönm., 2803].
492 Questi “splendori di una santità del tutto singolare” di cui Maria è “adornata fin dal primo istante della sua concezione” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 56] le vengono interamente da Cristo: ella è “redenta in modo così sublime in vista dei meriti del Figlio suo” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 56]. Più di ogni altra persona creata, il Padre l'ha “benedetta con ogni benedizione spirituale, nei cieli, in Cristo” (Ef 1,3). In lui l'ha scelta “prima della creazione del mondo, per essere” santa e immacolata “al suo cospetto nella carità” (Ef 1,4).
493 I Padri della Tradizione orientale chiamano la Madre di Dio “la Tutta Santa” (“Panaghia”), la onorano come “immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa una nuova creatura” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen Gentium, 56]. Maria, per la grazia di Dio, è rimasta pura da ogni peccato personale durante tutta la sua esistenza.
Conclusione.
Credo … nacque da Maria la pura, la senza peccato, colei la quale nella sua semplicità, dice quotidianamente il si a Dio. Dice si a Gesù,  diventando suo tempio. Maria resta fedele a Dio, rimanendo salda in Lui. In Dio, Maria si abbandona completamente.
La vergine, ancora oggi, ci presenta il suo figlio Gesù come unica via di salvezza, invita ognuno di noi a non vacillare ad abbandonarsi al Suo amore, a restargli fedeli e ad offrire tutto a Dio.
Da qui, il nostro credo nell’anno della fede, proclamare Gesù Cristo, Re vittorioso e glorioso, che nascendo dalla vergine Maria si è fatto uomo, liberandoci dalla morte eterna, credendo ed operando Lui per primo ai piani scelti da Dio per noi.
Si! Sia fatta la sua volontà.
Gianfranco Mauro

 

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