Per non dimenticare - Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada

di Natale Mannarino e Stefania Policicchio

"The third world war nobody bothered to declar 
More than twice the number in the death-camps,
Eighteen times the count in Korea.
Seventeen Vietnams.
A hundred and thirty times the kill at Hiroshima,
The Hundred Years war in a week.
The crusades in under thirty seconds.
A humdrum holocaust.
The third world war nobody bothered to declare"

"La terza Guerra Mondiale che nessuno si è preoccupato di dichiarare
Più del doppio del numero dei morti nei campi di sterminio
Diciotto volte il numero di morti della guerra di Corea
Diciassette Vietnam
Centotrenta volte la strage di Hiroshima
La Guerra dei Cent’anni in una settimana
Le crociate in meno di trenta secondi
Il solito Olocausto.
La terza Guerra Mondiale che nessuno si è preoccupato di dichiarare".

(Heathcote Williams, “Autogeddon”, dedicata alle vittime della strada)


18 novembre 2012 : The World Day of Remembrance for Road Traffic Victims - Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada - è stata istituita nel 2005 dall’Assemblea generale dell’ONU con l’intento di sollecitare l’attenzione pubblica sul dramma degli incidenti stradali. L’istituzione della Giornata intende anche rammentare ai governi e alle società la responsabilità collettiva di questa “guerra silenziosa”. Le cifre sono impressionanti: ogni anno oltre un milione di persone rimane vittima di incidenti stradali e ancora più elevato è il numero di chi rimane invalido. Una strage, una guerra, che si consuma ogni giorno sulle nostre strade. Ed una giustizia che molto spesso non punisce: chi uccide sulle strade non sconta neanche un giorno di carcere e magari si vede concessi i domiciliari.
L’emozione e l’indignazione sono ancora enormi dinanzi all’ultimo caso, la scout diciassettenne travolta e uccisa da un Suv, ma quello di Altea è solo l’ultimo episodio dinanzi a migliaia di giovani che perdono la vita in modo illogico, innaturale e mai accettabile per l’immenso dolore che si lascia dietro.
Fiori rossi sulla scalinata del tribunale di Latina. Un fiore rosso che rappresenta il sangue versato sulle strade non a caso depositato davanti all'edificio che invece rappresenta la giustizia. Un fiore rosso per sensibilizzare, per rivendicare una pena certa e severa per chi uccide sulla strada.
Un messaggio simbolico, ma un messaggio forte in occasione della Giornata Mondiale in ricordo delle Vittime della Strada. L'iniziativa, la "Protesta dei Fiori Rossi", nata poco più di un anno fa da una mamma che ha visto suo figlio 15enne essere ucciso mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, si è svolta anche nel capoluogo pontino. Una giornata per ricordare ma anche per riflettere, per scuotere le coscienze della politica, della giustizia e della società civile . "Quello che noi chiediamo non è vendetta, ma solo giustizia, la giustizia che ci aspettiamo e che meritiamo - ha dichiarato Giovanni Delle Cave, vice- presidente nazionale dell’ associazione europea delle vittime della strada -, anche se ultimamente le cose stanno cambiando in meglio, anche nella provincia di Latina. La nostra lotta va avanti; stiamo combattendo per far riconoscere l'omicidio volontario: non è ammissibile che una persona che ne uccide un'altra mentre si trova alla guida ubriaco o drogato possa poi essere accusato di omicidio colposo".
A Putignano (Ba), una celebrazione eucaristica dedicata al ricordo delle vittime della strada, ma soprattutto ai loro familiari, a coloro che sono stati colpiti da un drammatico evento luttuoso causato da un sinistro stradale. Un momento di preghiera e di riflessione quello presso la Parrocchia di San Domenico a Putignano, per tutti coloro che intervengono e sottendono alle varie fasi del soccorso, spettatori involontari di tante tragedie: forze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Vigili del Fuoco e naturalmente sanitari, medici, volontari e non da ultimo, coloro che sono chiamati ad accertare le responsabilità: i Giudici.

“Una luce verde illuminerà la torre civica del Comune di Pescara da domenica, 18 novembre, per un mese per ricordare le migliaia di vittime della strada, per sensibilizzare i nostri ragazzi a rispettare la propria vita e quella altrui quando sono alla guida di un mezzo, per ricordare tutti i volti di quei giovani strappati alle proprie famiglie troppo presto a causa dell’imprudenza altrui. E per sostenere nella crescita consapevole i nostri giovani, con l’Associazione Nazionale Familiari Vittime della strada l’amministrazione comunale realizzerà un ‘Parco giochi’ un’ area in cui attrezzare un circuito in cui insegnare ai ragazzi i primi rudimenti del codice della strada per cominciare un’opera di responsabilizzazione sin dalla più tenera età”. Lo ha detto l’assessore alla Sicurezza stradale Berardino Fiorilli ricordando il programma della Giornata Mondiale Vittime della Strada con il Presidente dell’Associazione di Pescara Paolo D’Onofrio e con Maura Pelaccia, genitori di Marco D’Onofrio, travolto sulla strada a soli 15 anni nel 2000.
Una manifestazione si è svolta a Roma per protestare contro il Governo che intenderebbe ridurre i risarcimenti per le vittime della strada, rendendoli vittime due volte, ossia vittime di coloro che, per imprudenza, hanno tolto o stravolto una vita e vittime di uno Stato insensibile che intende lasciare dei giovani, spesso costretti sulla carrozzella, invalidi al 100 per cento, senza neanche un sostegno economico.

"RICORDARE PER CAMBIARE", è l’ iniziativa dell’AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada) : una Google Map che individua i “luoghi della memoria”, ossia i posti in cui hanno perso la vita 500 persone, in prevalenza giovani, e che consente di leggerne la storia .
Solo pochi esempi questi, delle iniziative delle tante città italiane e di tutto il mondo che nella Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, hanno promosso la realizzazione di eventi che simbolicamente aiutino la cittadinanza a soffermarsi e riflettere su questo gravissimo problema. L'annuale celebrazione di una triste ricorrenza come quella legata alle vittime della strada deve rappresentare per tutti noi, esponenti delle istituzioni e semplici cittadini, un severo monito e un ulteriore momento di riflessione, rispetto ad un fenomeno le cui dimensioni e conseguenze sono davvero pesanti per l'intera comunità locale e nazionale. E’ un nuovo unanime appello al Governo, affinchè tenga conto dell'opinione pubblica, che già si è espressa anche attraverso la raccolta di migliaia di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare: l’introduzione del reato di “ omicidio stradale”. Coloro che commettono omicidi mettendosi alla guida sotto l'effetto di alcool o droghe non possono restare impuniti e per questo occorre accelerare i tempi per l'introduzione di questa nuova norma nel Codice penale. E’ un nuovo unanime appello alla società civile, ai singoli cittadini che oggi sembrano sfiduciati: è anche per loro che continua la battaglia nello sforzo di promuovere un messaggio di giustizia.

Comments are now closed for this entry